Il Corriere Ortofrutticolo parla di noi.

“Abbiamo una serie di aziende agricole nostre clienti – precisa infatti Roselli – e insieme a loro vorremmo proporre un contratto di filiera in cui, per la prima volta, ci sia anche un’azienda del settore secondario, non propriamente della filiera. Ciò anche in relazione alla peculiarità dei prodotti della nostra area, come ad esempio la rucola della Piana del Sele, che ha ottenuto il riconoscimento dell’IGP. Se nei contratti di filiera, come quello sulla nocciola di Giffoni o quello sul pomodoro da industria, possono entrare le industrie della trasformazione, perché non è possibile allargare la filiera a monte, includendo anche i produttori delle macchine agricole, tanto più per filiere legate al territorio come quella della rucola IGP?”

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